Salvatore Crisafulli, per due anni in coma e in stato vegetativo, con altre novanta famiglie scrive al capo dello Stato per chiedere una riflessione sulla condizione delle persone affette da malattie gravissime e sulla mancata attuazione delle leggi che garantiscono il diritto alla salute sancito dalla Costituzione: “Non vogliamo la dolce morte, ma una vita migliore”. In Italia troppo abbandono e indifferenza: “Il diritto di morire non può diventare la nuova frontiera dei diritti umani”

mani nelle mani
ROMA - “Il vero dramma non è il cosiddetto stato vegetativo ma quello che ne consegue, cioè l’abbandono e l’indifferenza delle istituzioni e della medicina”: così Salvatore Crisafulli, l’uomo rimasto per due anni in stato vegetativo e recentemente protagonista di uno “sciopero della fame” per rivendicare il diritto ad una assistenza più adeguata, si rivolge al capo dello Stato Giorgio Napolitano in una lettera aperta. Quarantatre anni, catanese, Crisafulli chiede - insieme ad altre novanta persone - una riflessione sulla condizione delle persone affette da malattie gravissime e sulla mancata attuazione delle leggi che garantiscono il diritto alla salute sancito dalla Costituzione:

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Documento-appello di medici e associazioni di disabili

di Antonio Gaspari

ROMA, domenica, 25 maggio 2008 (ZENIT.org).- “Il bambino non è mai un rischio. Non si possono eliminare i concepiti per il rischio di una malattia. I medici devono curare la malattia, non sopprimere il malato”, sostiene Carlo Valerio Bellieni, Dirigente del Dipartimento Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Universitario “Le Scotte” di Siena.

In alcune dichiarazioni a ZENIT il neonatologo ha spiegato un documento-appello dal titolo “Per un accesso consapevole alla diagnosi genetica prenatale” sottoscritto dai presidenti di varie associazioni familiari e di disabili, insieme a bioeticisti e medici specialisti in genetica, pediatria, psichiatria e ginecologia. Read more

Movimento per la Vita e Forum delle Associazioni Familiari contro la 194

di Antonio Gaspari

ROMA, venerdì, 23 maggio 2008 (ZENIT.org).- In una conferenza stampa organizzata insieme al Forum delle Associazioni Familiari, mercoledì 21 maggio, nella sala stampa della Camera dei Deputati a Roma, Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita, ha sostenuto che “la legge 194 è una legge iniqua, una delle poche che compiuti i 30 anni non è ancora stata rivista”.

Nel prendere la parola il Presidente del Forum delle Associazioni Familiari, Giovanni Giacobbe, ha spiegato che “la vita è un bene intangibile” e “la 194 va applicata soprattutto nella parte che riguarda la prevenzione e la tutela della maternità”. Read more

1° CONVEGNO REGIONALE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PSICHIATRI E PSICOLOGI CATTOLICI - SEZ.TOSCANA

in collaborazione con Caritas Firenze

con il Patrocinio del CESVOT

D I S C I P L I N E D E L L A

SALUTE MENTALE

E CHIESA

La fecondità del dialogo culturale …e intrapsichico

Sabato 31 maggio 2008

Centro La Meridiana, via XXV Aprile (angolo via Roma)

Scandicci – FIRENZE

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ROMA, domenica, 25 maggio 2008 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito per la rubrica di Bioetica l’intervento di Carlo Casini, già magistrato di Cassazione e membro del Comitato Nazionale per la Bioetica. Casini è inoltre Presidente del Movimento per la Vita italiano, membro della Pontificia Accademia per la Vita e docente presso l’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” di Roma.

* * *

La legge 194 che regola l’interruzione volontaria di gravidanza (IGV) prevede la possibilità di una collaborazione mediante apposite convenzioni dei Consultori familiari con le associazioni di volontariato che hanno lo scopo di assistere le maternità in difficoltà sia prima che dopo la nascita. Questa opportunità non è stata utilizzata. Qualche convenzione è stata, invece, stipulata con i presidi ospedalieri dai Centri di aiuto alla vita con risultati significativi in termini di vite umane salvate.

E’ doveroso inquadrare in modo corretto i Centri e servizi ai aiuto alla vita (CAV e SAV) collegati con il Movimento italiano per la vita. La loro attività è documentata annualmente con un rapporto redatto da un Centro di coordinamento di Padova, che raccoglie le schede (evidentemente anonime e di significato esclusivamente statistico e numerico) provenienti dai gruppi locali. Esistono inoltre documentazioni più complete, l’ultima delle quali è stata pubblicata nel 2002 con il titolo “V Rapporto al Parlamento”. Read more

Comunicato stampa (da Carlo Climati - Ateneo Pontificio Regina Apostolorum)

GIOVEDI’ 29 MAGGIO 2008, ALLE 15.30, PRESENTAZIONE DI “STUDIA BIOETHICA“,
RIVISTA INTERNAZIONALE DELLA FACOLTA’ DI BIOETICA DELL’ATENEO PONTIFICIO
REGINA APOSTOLORUM

E’ nata “Studia Bioethica”, rivista internazionale della facoltà di Bioetica
dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
Sarà presentata al pubblico e alla stampa giovedì 29 maggio 2008, alle
15.30, a Roma, presso lo stesso ateneo, in via degli Aldobrandeschi 190.
All’incontro interverranno: il direttore Padre Gonzalo Miranda, L.C., il
direttore responsabile Antonio Gaspari, il Rettore Padre Pedro Barrajon,
L.C. e alcuni autori.
La Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, la prima
al mondo, è nata nel 2001 per rispondere all’invito fatto da Giovanni Paolo
II nell’Evangelium Vitae a “mettere in pratica una grande strategia in
favore della vita”.
Il primo numero della rivista sarà dedicato proprio a Giovanni Paolo II e al
suo rapporto con la bioetica.
“In quanto facoltà di un ateneo pontificio - scrive nel suo editoriale il
direttore Padre Gonzalo Miranda, L.C. - ci sentiamo strettamente legati al
Successore degli apostoli. E il ‘papa venuto da lontano’ era quel successore
quando la nostra facoltà vide la luce, nell’ottobre del 2001. Per tutti i
cattolici, ma non solo per noi, Giovanni Paolo II ha rappresentato, e
rappresenta ancora, un punto fermo e luminoso di riferimento”.
Padre Gonzalo Miranda, L.C. è anche autore di un articolo in cui si illustra
il “solido ponte di continuità” che unisce Giovanni Paolo II al suo
successore, Benedetto XVI.
Il primo numero della rivista ospita anche interviste al Cardinale Javier
Lozano Barragán, a Mons. Elio Sgreccia e al Cardinale Ersilio Tonini.
L’ingresso alla presentazione è libero.
Per informazioni: Tel. 06 66527800.
Sito Internet: www.upra.org

Ufficio stampa: I giornalisti possono rivolgersi a Carlo Climati,
Responsabile ufficio stampa dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Tel.
06 66527800.

Pubblicato da Massimo Pandolfi Mar, 20/05/2008 - 19:09 su club.quotidiano.net/pandolfi

Io almeno lo ammetto: questo blog è “di parte”. Sì, è un minuscolo organo di informazione nel quale il sottoscritto esprime le proprie opinioni e magari le confronta spesso con voi, amici lettori.
La maggior parte di giornali, blog e tivù, invece, difende la propria (presunta) imparzialità. C’è poi una testata, l’Ansa (Agenzia Nazionale Stampa Associata) che proprio per, diciamo così, statuto, dovrebbe garantire l’imparzialità. L’Ansa sforna ogni giorni migliaia di notizie che vengono riprese tutti i giorni sui quotidiani. In queste ore, nel trentennale della legge sull’aborto, ha preparato decine e decine di informazioni, interviste, schede. Ma ieri 19 maggio alle 19,36 l’Ansa si è tradita, in modo spudorato, facendo chiaramente capire da che parte pende e soprattutto ha dimostrato qual è il clima culturale che continua (dico io: purtroppo) a regnare negli organi di informazione italiana. Titola l’Ansa alle 19,36: “30 ANNI DI 194: CONQUISTA ANCORA OGGI INSIDIATA”.

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DI VIVIANA DALOISO
L a notizia dell’approvazione di Londra alla crea­zione e manipolazione di embrioni ibridi ha raggiunto Angelo Vescovi, genetista e diretto­re dell’Istituto cellule staminali adulte di Terni, men­tre si trovava in California, dove in questi giorni ha tenuto una serie di lezioni universitarie sul tema della cura del cancro attraverso le cellule stamina­li adulte. Tutt’altro fronte della ricerca scientifica, rispetto a quello britannico.
Professore, mettiamo per un attimo da parte l’or­rore “etico” innanzi alla decisione presa dal Parla­mento britannico e ragioniamo in termini pratici. Quali sono gli «enormi benefici» che la ricerca su­gli ibridi uomo-animale dovrebbe portare alla scienza e alla medicina del futuro?

Credo che il punto di tutta la questione sia proprio questo: la ricerca sugli ibridi non offre alcun bene­ficio. Se di beneficio terapeutico stiamo parlando, ovviamente, cioè di reali e concreti benefici per i pazienti. Prendiamo in esame le dichiarazioni che più spesso abbiamo sentito, nelle ultime settima­ne, in merito alla questione degli ibridi: più volte si è detto che questi embrioni rappresentano la solu­zione per malattie neurodegenerative come il Parkinson, l’Alzheimer. Dal punto di vista scientifi­co, a scatenare queste malattie sono problemi a li- vello di respirazione mitocondriale e di funziona­mento integrato tra nucelo cellulare e Dna mito­condriale: bastano, cioè, piccole disfunzioni nella relazione tra mitocondrio e nucleo per esitare que­sto tipo di patologie. Ora, creare cellule in cui il nu­cleo è umano e il mitocondrio bovino (gli ibridi) si­gnifica innescare a priori quel problema: come si re­lazioneranno elementi così diversi? Cosa succederà in quella cellula e in quell’embrione? Non lo pos­siamo sapere. Immaginarsi come potremo mai cu­rare malattie neurodegenerative con le stesse cel­lule!
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Tra i Relatori:

-       S.E.R. Mons. Elio Sgreccia  Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Già Direttore del Centro di Bioetica, Università del Sacro Cuore, Roma.

-       Carlo Valerio Bellieni  Membro Corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita. Specialista in Neonatologia.

-       Carlo Casini  Membro Ordinario della Pontificia Accademia per la Vita, Europarlamentare, Presidente del Movimento Per la Vita italiano, Docente della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

-       Maria Luisa Di Pietro  Membro Corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita, Presidente dell’Associazione Scienza & Vita, Professore Associato Università del Sacro Cuore di Roma

-       Giuliano Ferrara  Direttore del Quotidiano “Il Foglio”

-       Janet Morana  Ph.D. Associate Director, Priests for Life Co-Founder, Silent No More Awareness Campaign

-       Laura Palazzani  Docente di Filosofia del Diritto dell’Università Lumsa di Roma, Vice Presidente C.N.B. italiano e Direttore del Centro di Studi Biogiuridici presso Universita Lumsa di Roma

-       Lucio Romano Vicepresidente del Movimento Per la Vita italiano, Docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Federico II di Napoli e Docente della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo pontificio Regina Apostolorum

-       William Saunders  Director of the Family Research Council´s Center for Human Life and Bioethics

LOCANDINA: estivo_bio

È stato scritto che l’aborto è lo scandalo supremo del nostro tempo: Forse non basta.
Forse è lo scandalo supremo di ogni tempo. Quando mancano all’appello milioni e milioni di persone in tutto il mondo siamo di fronte ad un immenso e violento rifiuto degli indesiderati, ad una porta chirurgicamente e farmacologicamente chiusa in faccia alla vita nascente.
Non ci si spaventi della parola, ma quello in atto è un genocidio, nel senso che si abbatte su una vera e propria “gens” – i bambini non nati – appartenenti a tutte le “ gentes”, ovvero a tutti i popoli.

Ma come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto? Read more

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