May
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ROCCELLA, I “DESIGNERS BABIES” E LA “TENACIA” DELL’AMORE MATERNO
Filed Under Procreazione artificiale
Si chiamano “designers babies”, e sono i “bambini disegnati su misura, su ordinazione, per le necessità di altri”. L’ultima frontiera dell’eugenetica, in base alla quale “il valore delle persone, della salute, delle caratteristiche somatiche o psicologiche, sarà determinato in modi che sfuggiranno sempre di più al controllo individuale, e che apparterranno invece alle logiche di marketing”. A palarne è stata Eugenia Roccella, giornalista e saggista, intervenuta oggi al Convegno su “Custodi e interpreti della vita. Attualità dell’enciclica Humane Vitae”, in corso alla Pontificia Università Lateranense fino al 10 maggio. Oggi, è il grido d’allarme della relatrice, “la medicina si trasforma in una forma di ingegneria sociale, il cui scopo è massimizzare i benefici per la società, e minimizzarli per coloro la cui vita è giudicata priva di valore”. Nonostante ciò, secondo Roccella, “l’amore materno, pur scomparso dal discorso pubblico, resiste. La cultura femminile dell’accoglienza ha sempre avuto cura dell’imperfezione, del difetto, della mancanza. Quella materna è un’utopia minimalista, l’unica radicalmente nonviolenta, che non prefigura un universo felice su modelli astratti, ma cerca di creare le condizioni perché la felicità e il benessere possano svilupparsi, adattandosi ai bisogni concreti delle persone reali, così come sono casualmente venute al mondo”.
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