“Esistono ormai diversi studi che mostrano una forte, sistematica e significativa correlazione tra vivere rapporti familiari stabili e felicità soggettiva, cioè vita buona”: lo ha detto questo pomeriggio a Roma l’economista Luigino Bruni, dell’Università Milano-Bicocca, che ha tenuto la relazione di base nell’incontro celebrativo della “Giornata Internazionale della famiglia 2008”, promossa dal Forum delle Associazioni Familiari, insieme alla Fafce (Federazione delle associazioni familiari cattoliche d’Europa). “Le persone relativamente più felici – ha aggiunto – rispettano di più le istituzioni e le leggi, partecipano di più alla vita civile e al volontariato, hanno anche migliori performance economiche”. Secondo Bruni, la “vita buona” poggia su esperienze familiari costruttive, “che alimentano valori immateriali come la gratuità, i quali appaiono sempre più scarsi”. “La famiglia – ha poi aggiunto – non è solo un ‘bene meritorio’, cioè un bene privato a rilevanza pubblica, ma è anche un bene che produce forme di capitale ad alta produttività e redditività in termini di Pil (Prodotto interno lordo). La quota del Pil destinata alla famiglie, troppo bassa, non è dunque solo un ‘regalo’, ma è questione di equità”. Bruni ha anche fatto cenno alla presenza dei “nonni” in famiglia, rilevandone la preziosità sul piano educativo e relazionale.

SIR

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