Mercoledi, 23 Luglio 2008 14:51

CASO ENGLARO: ASSOCIAZIONI STATI VEGETATIVI, "SENTENZA NON CORRETTA"

“Una sentenza non corretta, sotto il profilo etico, giuridico e medico”. Così le tre principali associazioni italiane che si occupano di coma e stati vegetativi (Federazione Nazionale Associazioni Traumi Cranici, La Rete, Vi.(...)
Mercoledi, 23 Luglio 2008 12:44

TESTAMENTO BIOLOGICO: ROCCELLA, “VA CERCATO UN ACCORDO IN PARLAMENTO”

"Personalmente, penso che una legge si può fare: una legge condivisa, di garanzia sulle dichiarazioni anticipate di trattamento". Con queste parole Eugenia Roccella, sottosegretaria al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha concluso la conferenza stampa sul "caso Englaro" convocata oggi a Roma dalle tre più rappresentative associazioni nazionali che si occupano di coma e di stati vegetativi.(...)

Sibling incest: what you think Eccoci all'ennesima novità: il Sunday times pubblica una lettera di una donna che ha avuto rapporti sessuali col fratello a 14 anni. E ora fa seguire i commenti: alcuni "pro", altri "contro". Come se si trattasse dell'acquisto di un attaccante di una squadra di calcio. Non è strizzare l'occhio all'incesto padre-figlia, ma fratello-sorella (è più soft). Ma il sasso è gettato. Se ne riparlerà, vedrete. "E perché no?" diranno molti? Dimenticano che un figlio nato da due fratelli, che hanno verosimilmente ereditato lo stesso gene recessivo -cioè sono portatori - dal loro padre (o madre), può ereditarne a sua volta l'intera coppia e manifestare la malattia talora grave. Ma certo... oggi il figlio se viene male si può eliminare prima che nasca, dunque il problema "non sussiste". E non fanno i conti con la costruzione di famiglie in cui i rapporti non siano complicatamente ingarbugliati, sopratutto verso lo sguardo dei più deboli. Già: se il criterio è l'istinto, questo in preda alla fragilità può condurre ovunque; e, se non ci sono minacce o percosse, oggi viene chiamato libertà.

Pubblicato da carlobellieni | Commenti

Tags: bioetica

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Etica & giustizia • Pier Paolo Donadio, primario della rianimazione centrale delle Molinette di Torino: ogni forma di demenza, di disabilità, di malattia potrebbe legittimare la morte • «Il valore dell’esistenza non è determinato dalla salute e dalle prestazioni delle persone Credo che Eluana debba restare lì, a difesa di tante altre vite deboli»
di Francesca Lozito
Tratto da Avvenire del 19 luglio 2008

« Vede, il problema è che qui s’insinua un principio pericoloso »

Quale?
« Che una vita vale in base alla sua capacità di performance ».

Ovvero?
« Che il suo valore è determinato dalla prestazione: poiché quella di un vegetativo permanente è apparentemente nulla, non ha senso che vivano; certo, può essere difficile trovare un senso alla sopravvivenza meramente biologica di un corpo senza più mente. Ma se accetto che il senso della vita stia nella performance, ogni forma di demenza, di disabilità, di malattia alla fine diventa ragione della perdita di senso; preferisco considerare la vita un mistero troppo alto perché un uomo possa decidere se ha o non ha un senso, anche quando parla della propria. Diversamente, chi potrebbe stabilire l’unità di misura? ».
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Martedi , 22 Luglio 2008 18:50

CASO ENGLARO: CIF, “SE ATTUATA SI TRATTEREBBE DI EUTANASIA OMISSIVA”

Nel caso di Eluana Englaro, esprimendo la “preoccupazione per una sentenza che accogliendo la richiesta del padre autorizza la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione artificiali che tengono in vita Eluana”, “ad essere messo in discussione è il valore della vita umana come bene indisponibile: valore che è al centro sia della dottrina morale cattolica che del nostro ordinamento giuridico”: lo scrive in un comunicato diffuso oggi pomeriggio la presidenza nazionale del Cif (Centro Italiano Femminile).(...)
Da Il Foglio del 22 Luglio 2008

Roma. Dopo una giornata di discussione, la commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama ha deciso di portare in Aula e mettere ai voti la mozione dei senatori Francesco Cossiga e Gaetano Quagliariello. Quella presentata la scorsa settimana per chiedere che il Senato sollevi il conflitto di attribuzione tra poteri dello stato innanzi alla Corte costituzionale sul caso di Eluana Englaro. Quella presentata per opporsi alla sentenza della Cassazione in base alla quale la Corte d’appello di Milano ha emesso la sentenza che permetterà al padre della ragazza di toglierle il sondino con il quale viene nutrita. Quando questo giornale va in stampa la commissione è ancora riunita, ma – nonostante un po’ di ostruzionismo da parte del centrosinistra – il testo sarà discusso e votato dai senatori domani o dopodomani. Stefano Ceccanti, senatore del Pd, ieri ha presentato una mozione di minoranza in cui chiede di non procedere con la richiesta di conflitto di attribuzione: “Se le Camere non condividono la sentenza della Cassazione – ha detto – facciano una legge, così colmeranno il vuoto legislativo”. Impietosa reazione di Cossiga: “Che l’amico Ceccanti, essendo stato uno dei presidenti della nuova Fuci postconciliare, non credesse nella corrente morale cattolica e quindi sia favorevole all’aborto fino al mese prima del parto, e alle unioni tra omosessuali, lo capisco. Ma che sia a favore dell’omicidio disposto dalla magistratura non lo credo proprio”. Commentando l’idea di sollevare il conflitto d’attribuzione, ieri la vicepresidente del Senato Emma Bonino ha detto di sperare “che tutto questo porti a un’accelerazione della discussione del progetto di legge almeno sul testamento biologico in un modo rigoroso. La bussola da tenere è la determinazione e la volontà dell’interessato, magari espresse in altri tempi”. Sempre ieri Paolo Ravasin, ammalato di Sla e presidente onorario dell’associazione Luca Coscioni, ha registrato un testamento biologico in video (come Piergiorgio Welby) nel quale esige di non essere più alimentato qualora non fosse in grado di farlo attraverso la bocca. Mentre proseguivano le dispute parlamentari, il Movimento per la vita ambrosiano ha aderito alla proposta di Giuliano Ferrara e portato diverse bottiglie d’acqua di fronte alla clinica dove Eluana è ricoverata.

Dagli studi sul genoma al rischio eugenetica luglio 2008 di Carlo Bellieni Eliminare il malato prima che nasca: la nuova trovata della medicina; e addirittura eliminare chi malato ha solo il rischio di esserlo? E, guarda tu, eliminare anche i probabili malati di malattie prevenibili e che arriveranno (se arriveranno) in età adulta? Non è fantasia, ma realtà. Ecco nell'articolo cosa ne pensano i malati; e come si scelga: spendere per eliminare i non ancora nati o per curare?

Pubblicato da carlobellieni | Commenti

Tags: bioetica, articoli cv bellieni

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Caso Englaro
di
Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato

Anche sul fronte della biopolitica il Pd sembra perpetuare una assurda storia di soggezione e di delega nei confronti della magistratura. Non sono bastati gli errori sul terrorismo, sulla mafia e su tangentopoli. Oggi il Pd china il capo ai giudici anche sulla vita e sulla morte.

Martedi , 22 Luglio 2008 13:55

CASO ENGLARO: DI NICOLA (SOCIOLOGA), NON SI PUÒ PROCEDERE “A COLPI DI SONDAGGI”

“I sondaggi servono per valutare l’opinione prevalente tra la gente in merito al ‘caso di cronaca’ di volta in volta presentato dai media. In vicende come quella di Eluana, però, procedere ‘a colpi di sondaggi’ sembra una sorta di violenza, di fronte ai risvolti delicati e drammatici di chi si trova a dover fare i conti con le fasi terminali della vita, e tutto ciò che esse comportano per la persona in questione e i propri familiari”.(...)

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