ROMA, mercoledì, 30 aprile 2008 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito, per la rubrica di Dottrina Sociale e Bene Comune, il contributo dell’ingegner Carlo Stagnaro, direttore Energia e ambiente dell’Istituto Bruno Leoni. Fa parte della redazione della rivista “Energia” e collabora con “Il Foglio”. Tra i vari libri pubblicati, recentemente ha curato “Sicurezza energetica. Petrolio e gas tra mercato, ambiente e geopolitica” (Rubbettino e Leonardo Facco Editore, 2007).

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Il protocollo di Kyoto, che richiede la riduzione delle emissioni globali di circa il 5 per cento al di sotto dei livelli del 1990 entro il 2012, è secondo i suoi fautori il primo di una lunga serie di passi, necessaria a traghettare il mondo verso un’economia “carbon free“. Questo sarebbe l’unico modo per evitare che il riscaldamento globale - controverso fenomeno che la maggior parte dei politici attribuisce alle attività umane - si abbatta sul pianeta con costi immensi, umani e ambientali. La stima più clamorosa sui costi del mutamento del clima è quella contenuta nel famigerato rapporto Stern, curato dall’ex capo della Banca Mondiale Nicholas Stern per conto del Governo britannico (http://www.hm-treasury.gov.uk/independent_reviews/stern_review_economics_climate_change/sternreview_index.cfm).

Secondo questa corposa analisi, in assenza di contromisure l’aumento delle temperature potrebbe determinare conseguenze tali da ridurre il Pil mondiale di una quantità dal 5 al 20 per cento, a seconda dello scenario, nei prossimi decenni. Si tratta di una valutazione eccezionale perché si discosta da tutte quelle emesse in precedenza, che si aggiravano attorno a un ordine di grandezza dell’1 per cento del Pil mondiale. Read more

BRASILIA, giovedì, 24 aprile 2008 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il testo dell’intervento pronunciato da monsignor Renato Volante, Osservatore permanente della Santa Sede presso la Fao, in occasione della XXX sessione della Conferenza regionale della Fao per l’America Latina e i Caraibi, svoltasi a Brasilia dal 14 al 18 aprile.

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Signor Presidente,

1. Desidero congratularmi per la sua elezione a dirigere i lavori di questa Conferenza e attraverso di Lei ringraziare il Governo del Brasile per l’accoglienza che ha voluto riservare al nostro incontro chiamato a considerare la situazione agricola e alimentare della Regione latino-americana e caraibica e a orientare con un nuovo dinamismo l’azione della Fao in quest’arca, per fronteggiare le necessità legate alla sicurezza alimentare.

La Santa Sede con la sua presenza vuole mostrare apprezzamento per l’opera che la Fao svolge congiuntamente ai diversi Governi nella lotta contro la fame e la malnutrizione, sostenendo con la prospettiva essenzialmente etica che le appartiene quelle scelte di natura politica e sociale capaci di corrispondere in modo concreto e coerente alle odierne necessità. È del tutto chiaro, infatti, che la mancanza di una nutrizione adeguata non solo impedisce il pieno sviluppo della personalità di donne e uomini, ma costituisce una evidente negazione dei loro diritti a cominciare da quello fondamentale alla vita che nel cibo ha una sua componente indispensabile. Read more