Jul
22
E’ solo tecnoscienza non tecnocreazione
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Nicoletta Tiliacos
PiuVoce.net
Jun
27
I buoni frutti della «Legge 40»
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DOMENICO DELLE FOGLIE, di Avvenire. Se una legge facilita la nascita di un maggior numero di bambini senza ricorrere alla selezione di embrioni umani; se quella stessa normativa fa aumentare in Italia le coppie che usufruiscono delle tecniche di procreazione medicalmente assistita ed i centri che le assistono; se quella disciplina apre la strada ad una ‘via italiana’ alla ricerca nel campo della fecondazione assistita, sarà lecito affermare che quella legge funziona? E magari sarà anche il caso di riaffermare la saggezza mostrata dagli italiani giusto tre anni fa, quando, in quei giorni caldi di metà giugno, preferirono disertare le urne del referendum parzialmente abrogativo della Legge 40 che disciplina la fecondazione artificiale. Read more
May
12
ROCCELLA, I “DESIGNERS BABIES” E LA “TENACIA” DELL’AMORE MATERNO
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Si chiamano “designers babies”, e sono i “bambini disegnati su misura, su ordinazione, per le necessità di altri”. L’ultima frontiera dell’eugenetica, in base alla quale “il valore delle persone, della salute, delle caratteristiche somatiche o psicologiche, sarà determinato in modi che sfuggiranno sempre di più al controllo individuale, e che apparterranno invece alle logiche di marketing”. A palarne è stata Eugenia Roccella, giornalista e saggista, intervenuta oggi al Convegno su “Custodi e interpreti della vita. Attualità dell’enciclica Humane Vitae”, in corso alla Pontificia Università Lateranense fino al 10 maggio. Oggi, è il grido d’allarme della relatrice, “la medicina si trasforma in una forma di ingegneria sociale, il cui scopo è massimizzare i benefici per la società, e minimizzarli per coloro la cui vita è giudicata priva di valore”. Nonostante ciò, secondo Roccella, “l’amore materno, pur scomparso dal discorso pubblico, resiste. La cultura femminile dell’accoglienza ha sempre avuto cura dell’imperfezione, del difetto, della mancanza. Quella materna è un’utopia minimalista, l’unica radicalmente nonviolenta, che non prefigura un universo felice su modelli astratti, ma cerca di creare le condizioni perché la felicità e il benessere possano svilupparsi, adattandosi ai bisogni concreti delle persone reali, così come sono casualmente venute al mondo”.
May
11
Nota informativa sulle modifiche delle linee guida della legge 40/2004
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Nota informativa in merito alle recenti modifiche apportate alle linee guida applicative* della legge 19 febbraio 2004, n. 40 recante “Norme in materia di procreazione medicalmente assistista (PMA)“
La presente nota è liberamente ed interamente riproducibile, citandone la fonte
DUE MINUTI PER LA VITA denuncia con forza la plateale scorrettezza di metodo e di merito attuata dal Ministro della Salute Livia Turco, il quale: 1) in qualitá di componente di un governo dimissionario perché sfiduciato dal Parlamento - e come tale investito del potere di compiere solo atti di ordinaria amministrazione, tra i quali indubbiamente non rientrano le modifiche di un decreto ministeriale su un tema cosí specifico, delicato ed eticamente sensibile da esigere ben piú approfondite e ponderate riflessioni - ha emanato un provvedimento di natura squisitamente politica al fine di snaturare, in almeno due dei suoi punti qualificanti, il precedente decreto in materia di PMA 2) ha reso noto il contenuto di tale provvedimento, datato all’11 aprile u.s., solo ad elezioni avvenute, con il chiaro fine di non compromettere ulteriormente la giá disastrosa situazione pre-elettorale in cui versava la coalizione cui il ministro faceva parte.
May
6
FORUM FAMIGLIE: LEGGE 40, LA PAROLA AL NUOVO GOVERNO
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“Senza dimenticare la volontà popolare espressa nel referendum”
Roma, 30 apr. (Apcom) - Il Forum delle associazioni familiari esprime “viva preoccupazione” per il fatto che le linee guida della legge 40 siano state pubblicate “quando il governo ha sostanzialmente esaurito il suo mandato e dovrebbe limitarsi a gestire l’ordinaria amministrazione”.
In un comunicato stampa l’organismo promotore del Family day “non può non sottolineare la complessità del tema della cosiddetta diagnosi preimpianto in relazione alla quale non sembra sufficiente il richiamo a isolati precedenti giurisprudenziali, peraltro non definitivi, per dare dell’articolo 13 della legge un’interpretazione quanto meno discutibile”.
“In tale contesto il Forum chiede che il tema delle linee guida e, più in generale, della corretta applicazione della legge nel rispetto della persona umana e del diritto alla vita fin dal concepimento, venga adeguatamente approfondito dal nuovo esecutivo in dialogo con le significative espressioni della società civile che hanno contribuito in maniera decisiva all’imponente manifestazione di volontà popolare registrata in occasione del recente referendum”.
May
5
Procreazione: il ministro Turco firma le nuove linee guida. “Illiberale e arrogante” secondo Scienza e Vita
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Si è mostrato un “volto illiberale e arrogante”. Cosi’ l’associazione “Scienza&Vita”, commenta la firma del ministro della Salute Turco sulle nuove linee guida per la legge 40 sulla procreazione artificiale. Al centro delle polemiche l’introdotta possibilità di effettuare la diagnosi preimpianto. Il mondo della politica si divide, per il Movimento per la Vita c’è “un’evidente intenzione di condizionare il giudizio e la decisione del prossimo ministro”. Di chiara impronta eugenetica parla Adriano Pessina, direttore del centro di ateneo di Bioetica dell’università Cattolica di Milano. Massimiliano Menichetti lo ha intervistato.
May
4
Il ministro Turco allarga la provetta
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Emanate le nuove linee guida sulla fecondazione artificiale: via libera all’eugenetica e alle coppie non sterili.
E’ l’epilogo fallimentare della strategia “apologetica” della legge 40.
Alla fine Livia Turco, ministro della Salute dimissionario, è uscita di scena con un colpo ad effetto: ha promulgato le nuove linee guida sulla fecondazione artificiale. Un atto compiuto in gran segreto, poco prima delle elezioni, del quale solo oggi si è avuta notizia.
Un atto di evidente arroganza politica, di dubbia legittimità formale, e di aperta opposizione ad alcuni aspetti essenziali della legge 40.
Le “nuove” Linee Guida non hanno niente a che vedere con l’evoluzione tecnico-scientifica di cui parla l’articolo 7 della legge 40: Livia Turco ha piuttosto voluto eliminare i limiti all’accesso alle tecniche ed aprire la porta alla diagnosi genetica preimpianto e, quindi, alla selezione degli embrioni prodotti e al congelamento o alla soppressione di quelli scartati.
Il ministro ha recepito il parere del Consiglio Superiore di Sanità, accogliendo il concetto fittizio di sterilità “di fatto” della coppia, per cui anche l’uomo portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili per infezioni da HIV, HBV od HCV viene ammesso alle tecniche artificiali. Read more
May
2
CON LE LINEE GUIDA, TURCO ILLIBERALE - DAL NUOVO GOVERNO UN ATTO RIPARATORIO
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“Dopo aver difeso la Legge 40 nelle piazze e disertando le urne, come ha fatto la maggioranza assoluta dei cittadini italiani, tutto potevamo aspettarci tranne che di doverci difendere da un ministro della Repubblica. Un ministro che in questa circostanza ha mostrato tutto il suo volto illiberale e arrogante”. Così l’Associazione Scienza & Vita, nata dal Comitato che difese la Legge 40 nel referendum abrogativo del 2005, giudica il colpo di mano del ministro della Sanità Livia Turco che “ha voluto porre il suo pessimo sigillo su un’azione di governo fallimentare sulle questioni eticamente sensibili”.
“Ma ciò che è più grave è che il ministro – precisa Scienza & Vita – con le nuove linee guida ha apertamente contraddetto l’esito referendario, ergendosi così contro la volontà popolare che aveva respinto i quesiti referendari perché sorretta da un principio di precauzione nei confronti dell’embrione. Ai cittadini italiani che amano la vita e la difendono, questo ministro e questo governo hanno voluto dare l’ultimo schiaffo, forzando l’interpretazione della legge e decretando il via libera alla diagnosi preimpianto che resta a tutti gli effetti illegale, in quanto portatrice di una pratica eugenetica”.
“A questo punto – precisa l’Associazione – la palla passa nelle mani del nuovo governo, il quale dovrà, per rispetto della volontà popolare, ripristinare la legittimità del risultato referendario. Noi ci attendiamo che questo sia uno dei primissimi atti del nuovo esecutivo e del nuovo ministro della Salute. A tale riguardo è necessario – conclude Scienza & Vita – che il governo si attrezzi con le persone giuste per perseguire questo fine. E’ inutile sottolineare come un tale atto riparatorio, compiuto dalle persone giuste, diverrà la cartina di tornasole della qualità del rapporto tra il governo e i cittadini”.