In Senato
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La commissione Affari costituzionali del Senato sta esaminando l'eventuale conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in merito al caso di Eluana Englaro.

Nota informativa in merito alle recenti modifiche apportate alle linee guida applicative* della legge 19 febbraio 2004, n. 40 recante “Norme in materia di procreazione medicalmente assistista (PMA)

La presente nota è liberamente ed interamente riproducibile, citandone la fonte

DUE MINUTI PER LA VITA  denuncia con forza la plateale scorrettezza di metodo e di merito attuata dal Ministro della Salute Livia Turco, il quale: 1) in qualitá di componente di un governo dimissionario perché sfiduciato dal Parlamento - e come tale investito del potere di compiere solo atti di ordinaria amministrazione, tra i quali indubbiamente non rientrano le modifiche di un decreto ministeriale su un tema cosí specifico, delicato ed eticamente sensibile da esigere ben piú approfondite e ponderate riflessioni - ha emanato un provvedimento di natura squisitamente politica al fine di snaturare, in almeno due dei suoi punti qualificanti, il precedente decreto in materia di PMA  2) ha reso noto il contenuto di tale provvedimento, datato all’11 aprile u.s., solo ad elezioni avvenute, con il chiaro fine di non compromettere ulteriormente la giá disastrosa situazione pre-elettorale in cui versava la coalizione cui il ministro faceva parte.

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Emanate le nuove linee guida sulla fecondazione artificiale: via libera all’eugenetica e alle coppie non sterili.

E’ l’epilogo fallimentare della strategia “apologetica” della legge 40.

Alla fine Livia Turco, ministro della Salute dimissionario, è uscita di scena con un colpo ad effetto: ha promulgato le nuove linee guida sulla fecondazione artificiale. Un atto compiuto in gran segreto, poco prima delle elezioni, del quale solo oggi si è avuta notizia.
Un atto di evidente arroganza politica, di dubbia legittimità formale, e di aperta opposizione ad alcuni aspetti essenziali della legge 40.

Le “nuove” Linee Guida non hanno niente a che vedere con l’evoluzione tecnico-scientifica di cui parla l’articolo 7 della legge 40: Livia Turco ha piuttosto voluto eliminare i limiti all’accesso alle tecniche ed aprire la porta alla diagnosi genetica preimpianto e, quindi, alla selezione degli embrioni prodotti e al congelamento o alla soppressione di quelli scartati.

Il ministro ha recepito il parere del Consiglio Superiore di Sanità, accogliendo il concetto fittizio di sterilità “di fatto” della coppia, per cui anche l’uomo portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili per infezioni da HIV, HBV od HCV viene ammesso alle tecniche artificiali. Read more

Si può pensare di ridurre il numero degli aborti nel nostro paese? Si può immaginare una società che sappia accompagnare e sostenere la maternità, che riesca ad accogliere anche i bambini “imperfetti”, che sia capace di tessere intorno alla famiglia una rete di solidarietà? Noi ci crediamo, e ci vogliamo provare.
La relazione sulla legge 194 presentata il 22 aprile in Parlamento dal Ministro Turco conferma la tendenza a un piccolo ma costante calo degli aborti tra le donne italiane. Un’anomalia, sul piano europeo, soprattutto considerando che nel nostro paese non hanno mai attecchito i metodi anticoncezionali considerati più efficaci (per esempio la contraccezione ormonale), e che anche la cosiddetta pillola del giorno dopo non ha raggiunto alti livelli di diffusione. Il caso italiano smentisce il teorema secondo cui l’unico modo di evitare gli aborti sarebbe promuovere la contraccezione: se diamo un’occhiata ai dati francesi, inglesi o svedesi, vediamo che le politiche di distribuzione a tappeto di pillole anticoncezionali e abortive si accompagnano sorprendentemente a tassi di abortività crescenti, ben più alti dei nostri. Read more