Madrid (Agenzia Fides) – Il 1º luglio è nata l’associazione “Famiglia e dignità umana”, alla quale hanno aderito numerosi parlamentari e membri della società civile e che si pone come obiettivi la difesa della vita e della famiglia. Nella giunta direttiva figurano: il Presidente Julio Iglesias de Ussel, il Vicepresidente Eugenio Nasarre, il Segretario Luis Peral.
L’associazione appena costituita ha tra i suoi fini quello di promuovere la protezione dei diritti umani, ed in particolare la difesa: della vita umana dal suo concepimento fino alla morte naturale; della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna; dei diritti dell’infanzia e dei minori. Tutto questo come conseguenza dei principi fondanti l’associazione, tra i quali figurano, secondo gli statuti: la convinzione che la vita umana comincia dal momento della fecondazione e, come tale, deve essere giuridicamente, eticamente e socialmente protetta; il valore antropologico del matrimonio contratto tra un uomo ed una donna, garante della trasmissione della vita; la speciale importanza dei bambini e dei minori; il diritto dei genitori a scegliere l’educazione dei propri figli. Read more

“Esistono ormai diversi studi che mostrano una forte, sistematica e significativa correlazione tra vivere rapporti familiari stabili e felicità soggettiva, cioè vita buona”: lo ha detto questo pomeriggio a Roma l’economista Luigino Bruni, dell’Università Milano-Bicocca, che ha tenuto la relazione di base nell’incontro celebrativo della “Giornata Internazionale della famiglia 2008”, promossa dal Forum delle Associazioni Familiari, insieme alla Fafce (Federazione delle associazioni familiari cattoliche d’Europa). “Le persone relativamente più felici – ha aggiunto – rispettano di più le istituzioni e le leggi, partecipano di più alla vita civile e al volontariato, hanno anche migliori performance economiche”. Secondo Bruni, la “vita buona” poggia su esperienze familiari costruttive, “che alimentano valori immateriali come la gratuità, i quali appaiono sempre più scarsi”. “La famiglia – ha poi aggiunto – non è solo un ‘bene meritorio’, cioè un bene privato a rilevanza pubblica, ma è anche un bene che produce forme di capitale ad alta produttività e redditività in termini di Pil (Prodotto interno lordo). La quota del Pil destinata alla famiglie, troppo bassa, non è dunque solo un ‘regalo’, ma è questione di equità”. Bruni ha anche fatto cenno alla presenza dei “nonni” in famiglia, rilevandone la preziosità sul piano educativo e relazionale.

SIR

Como es costumbre desde hace varios años, hemos organizado desde FANUCAS, con motivo de la celebración del Día Internacional de la Familia, varios eventos.
El día 17 de mayo celebraremos en la UJI el III CONGRESO PROVINCIAL DE FAMILIAS NUMEROSAS DE CASTELLÓN
que bajo el lema
“LA EDUCACIÓN DE OS HIJOS, RESPONSABILIDAD DE LOS PADRES”
quiero que sea un debate abierto donde un ponente hablará a favor y otro en contra de dicha asignatura para que los padres tengamos argumentos sólidos para decidir libremente.
http://www.fue.uji.es/jornadas/verevento.shtm?no_exp=EX080031&seccion=1
Y el 18 de mayo celebraremos la Fiesta en la Plaza Huerto Sogueros.
Haremos entrega de dos distintivos.
  • A la empresa FANUCAS 2008 (Que este año será para TORRECID por la sensibilidad que ha mostrado para conciliar la vida familiar y laboral de sus empleadas)
  • Al Político FANUCAS 2008 ( Que será este año para D. Rubén Ibáñez - Vicepresidente 4º de la Diputación Provincial de Castellón- Pues siempre ha estado apoyando económicamente a esta asociación y mas ahora que el gobierno de ZP nos ha retirado la subvención que con cargo al IRPF se nos asignaba desde hace 4 años y que destinábamos al personal de la oficina de FANUCAS)
En la fiesta se hará entrega también de un obsequio a las familias asociadas que hagan las bodas de plata este año.
Te agradezco que des la máxima difusión a estos eventos.


Saludos,

Juan Manuel Ramos
Presidente
Asociación Familia y Familia Numerosa
Castellón
Teléfono y móvil 964 20 23 20

“Ser libre es gratis, pero no siempre es fácil”

Manca solo qualche giorno al 12 maggio. L’anno scorso, era un sabato, ci ritrovammo in tanti a Roma, in Piazza San Giovanni, con le nostre famiglie. Eravamo un popolo. I giornali scrissero che un milione di italiani si erano riuniti per riaffermare che credevano nel valore della famiglia formata da un uomo e una donna e aperta all’accoglienza dei figli. Era il tempo in cui in Italia si parlava di unioni civili e di famiglie gay e il governo pensava di mettere tutti d’accordo con i “Dico”. Sappiamo bene come è andata a finire. Poi è venuta una campagna elettorale in cui c’è stata una gara a chi prometteva di più alle famiglie. Ora sta per nascere un governo in cui, con ogni probabilità, non ci sarà un ministro per la famiglia. Perciò dobbiamo mettere ogni scelta futura in capo al governo nel suo complesso e ci attendiamo che, con una maggioranza così forte, gli impegni vengano mantenuti. Alle opposizioni il ruolo di controllare e incalzare. E di votare anche a favore, se le proposte saranno davvero convincenti.
A noi, a quelli della società civile, l’onere di non far dimenticare. Cosa? Il Family Day.
Domenico Delle Foglie

Il Resto del Carlino - Emilia Romagna,Italy Ancona, 30 aprile 2008 - - Tre milioni e 114 mila euro per finanziare progetti sperimentali a sostegno delle famiglie numerose, per la riorganizzazione dei consultori, per qualificare il lavoro delle assistenti familiari. I fondi vengono stanziati dallo Stato e dalla Regione. La presidenza del Consiglio di ministri ha assegnato alle Marche 2 milioni e 595 mila euro, ai quali vanno aggiunti 519 mila euro di cofinanziamento regionale.
Su proposta dell’assessore ai Servizi Sociali, Marco Amagliani, la Giunta ha approvato lo schema di accordo tra la Regione e il Dipartimento nazionale per le politiche della famiglia. Il documento sarà siglato nelle prossime settimane. Read more

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - È di queste ore la notizia dell’entrata in vigore, in Spagna, della legge sul Testamento biologico, che prevede “il diritto di poter scegliere di morire dignitosamente” (Sic!).
Se non è questa la sede per una dettagliata analisi del dispositivo di legge, tuttavia è necessario rilevare la persistenza della deriva relativista che, da diversi anni, sta caratterizzando quel Paese. Una deriva che non corrisponde agli effettivi sentimenti del cattolico popolo spagnolo, ma che viene forzata, mediaticamente e ideologicamente, da un idea della politica che si concepisce determinante, e non determinata, rispetto alla volontà popolare.
Se il “vento laicista zapateriano” pare essersi arrestato, le conseguenze di quel vento si vedono ancora, e si vedranno per un po’, finché non apparirà con assoluta evidenza che ogni provvedimento legislativo contro l’uomo, finisce, necessariamente, per essere contro la società e minando la coesione dell’intera Nazione.
Purtroppo, anche solo questa constatazione, rivela la subordinazione della persona allo stato, tipica di determinate ideologie d’impronta laicista.
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